Broetto Padova – Heraclia Eraclea 71-56

Broetto Padova: Boldrin 18, Varotto 8, Zandonà 9, Vizzotto 0, Favaro 10, Mancini 4, Ortile 0, Chinello 11, Suman 7, Garbo 4. All. Benetollo.

Heraclia Eraclea: Vuanello 11, Vettori 6, Vio 3, Casonato 9, Lena 4, Darsiè 11, Chiesurin 6, Rizza A. ne, Boso 0, Cia 6. All. Murer.

ARBITRI: Ranieri di Forlì e Bonetti di Ferrara.

NOTE: Note: tecnici a Lena, panchina Eraclea e a un dirigente accompagnatore dell’Eraclea, poi espulso. Spettatori 350 circa con folta rappresentanza ospite.
Parziali 22-12, 37-20, 62-27.

la cronaca veneziana:

Torna da Padova con le ossa rotte l’Heraclia Eraclea dopo una partita che in pratica non ha mai avuto storia. Non deve ingannare, difatti, il distacco finale di soli 15 lunghezze tra i due quintetti, visto che la squadra patavina ha tenuto in pugno la gara sin dal principio, trovando da parte degli ospiti una resistenza pressoché nulla. Impressionante il dato del finale di terzo parziale, con i biancoverdi di Murer sotto di 35 e in grado di mettere dentro la miseria di 27 punti in 30′ di gioco. A nulla è valsa la reazione dell’ultimo quarto quando, a sfida oramai decisa, gli ospiti sono riusciti a rendere meno pesante il passivo. Una giornata storta che ha coinvolto in pratica tutti gli effettivi, e che ha permesso a Padova di portare a casa l’incontro senza particolari patemi. Tra i padroni di casa ha brillato Matteo Chinello: al rientro da un lungo infortunio l’ex caorlense ha sentito l’odore di derby e si è esaltato, finendo l’incontro con 4/4 da 2 e 1/1 dai 6,25. Vettori e soci sono chiamati ora ad un pronto riscatto: nei prossimi due incontri contro Radenska Trieste e Virtus Udine i litoranei hanno la possibilità di cancellare con i risultati questa brutta parentesi patavina.

t.v.

e quella padovana:

La Befana, oltre a portare via tutte le feste natalizie, si è rivelata dolcissima per la Broetto Virtus e amara come il carbone per il pur ambizioso Eraclea. Sabato sera al palasport di Rubano infatti, la formazione di Maurizio Benetollo ha letteralmente surclassato i suoi più quotati avversari, quarti in classifica ma ora staccati di soli due punti; e in maniera perfino più netta di quanto non dica lo scarto finale, che pure è bastato per ribaltare la differenza-canestri. Che le due squadre si siano presentate sul parquet per questa prima giornata di ritorno del campionato di serie C1 in condizioni praticamente opposte, è stato quasi subito evidente a tutti gli spettatori: la Broetto determinata e pimpante dal punto di vista atletico, grazie anche al “richiamo” fatto durante la pausa dal suo preparatore atletico Zaffara, si trovava di fronte una avversaria che se fin qui non ha certo brillato per continuità di risultati in questa occasioni, scontava evidentemente anche le ricche libagioni dei giorni di festa. I padroni di casa nelle cui fila tutti, da Boldrin migliore marcatore di serata con 18 punti (3/7 da tre punti, 5/6 ai tiri liberi) ai quattro “under” e tra questi Suman (autore di 7 punti, prima di dover uscire per una distorsione alla solita caviglia) hanno dato il loro contributo, prendevano il comando delle operazioni fin dalle prime battute di gioco per non lasciarlo più. Decisiva si è rivelata, in modo particolare, la difesa (in cui Favaro ha chiuso con tre stoppate), capace di limitare gli attaccanti veneziani a soli 27 punti nei primi tre quarti e 31 in quasi 35′. Andata al riposo sul 37-20, la Virtus toccava il suo massimo vantaggio proprio alla fine del terzo quarto, sul +35 del 62-27, e tale lo manteneva di fatto per altri cinque minuti (64-31 al 34′).Nei cinque minuti finali invece, come già ricordato, il più che comprensibile rilassamento dei neroverdi unito alla tardiva, per quanto incontrollata e rabbiosa – si vedano i tre tecnici -, reazione dei veneziani contribuivano se non altro a rianimare la gara: Eraclea piazzava subito un parziale di 13-0 (64-44) e “limava” poi ulteriormente lo scarto, portandolo sotto le venti lunghezze grazie alla serie di tiri da tre punti di Vettori e Darsiè. Alla fine, però, abbracci e sorrisi erano tutti dei padroni di casa, che tra l’altro possono festeggiare anche il rientro di Matteo Chinello, autore di 11 punti con 4/4 da due e 1/1 da tre.

Giovanni Pellecchia

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