Aiuti Divini

32 a 10: questo il parziale del terzo tempo a favore della Radenska Trieste nella gara disputata questa sera al Palalargon contro la Heraclia Eraclea. Se consideriamo che nei primi due quarti, complessivamente, i triestini avevano realizzato 31 punti ed erano sotto nel punteggio per 38 a 31, evidentemente la squadra che è entrata in campo dopo l’intervallo lungo non era la stessa dei primi 20 minuti. Oppure la Heraclia ha tenuto negli spogliatoi i dieci titolari per far giocare invece i ragazzini di una delle tante squadre giovanili del vivaio. Oppure ancora, ma questo è peccato e non si dovrebbe dire, miracolosi aiutini intervenuti dall’alto hanno modificato il senso della partita che si era svolta, invece, nei primi due quarti sotto il segno di una supremazia inequivocabile di Capitan Casonato & Soci.
Fatto sta che quanto non nelle corde tecniche e fisiche dei triestini è stato compensato invece dai due grigi e bizzarri messaggeri della divinità che sovrintende il basket in Italia. Gli strumenti utilizzati da questi emissari divini sotto stati i falli tecnici, le espulsioni ma soprattutto la "incapacità" di sanzionare falli ai giocatori della Radenska per otto minuti consecutivi del terza ripresa, giusto il tempo necessario ai ns. avversari per realizzare probabilmente il miglior risultato di sempre in un singolo parziale. Se anche poi, nella quarta frazione di gioco, questi ambasciatori delle Regole Auree Cestistiche avessero pure ripreso a dirigere la gara con un metro di valutazione più equilibrato (?), ormai il danno era bello e combinato, con tanti saluti per una possibile buona piazza in griglia play off. In realtà, fotocopiando la prestazione del quarto tempo di Caorle di una settimana fa, ci abbiamo messo molto di nostro nell’ aiutare Krisman e Co. nell’ impresa quasi impossibile di realizzare in un quarto la somma di realizzazioni di due quarti. Legittimamente quindi nasce l’interrogativo su cosa stia succedendo alla squadra che solo tre settimane fa, dopo un periodo esaltante di sette vittorie consecutive, aveva raggiunto la terza piazza in griglia a soli quattro punti dalla seconda. E’ vero che l’emergenza infermeria continua con Vettori, Casonato e Fingolo costretti a snervanti e continue sedute di massoterapia per curare vecchie lesioni muscolari che puntualmente, dopo ogni gara, presentano il conto; è altrettanto vero che per un motivo o un altro, ogni settimana, coach Murer lamenta la mancanza nell’organico che va in campo di uno o più elementi che rappresentano le indispensabili pedine di una corretta rotazione dei giocatori a disposizione; è tuttavia vero, perchè è sotto gli occhi di tutti, che alcuni giocatori importantissimi (uno per tutti, Paolo Casonato) sono molto ma molto stanchi e sono positivi, come questa sera contro il Bor, solo nella fase iniziale dell’incontro per poi lentamente ma inesorabilmente spegnersi con il trascorrere della gara. Proprio adesso che stanno per cominciare i play off …

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